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Limbo fotografico

Limbo fotografico, per produzioni fotografiche e cinematografiche, casting e presentazioni ,se correttamente illuminato il soggetto, apparirà come “sospeso nel vuoto”. inoltre è possibile usare gelatine o luci per renderlo colorato.

La fotografia è arte, non solo rappresenta uno spaccato di verità catturando l’attimo, il particolare ma è di più:
forza, rappresentatività, emozioni nel raccontare con le immagini. L’arte fotografica è colore, proporzioni ed ombre attraverso le quali esprimere sentimenti, stati d’animo, rendere partecipe chi guarda dei particolari che solo l’occhio di un fotografo può scovare,vedere attraverso la rappresentazione figurativa.

Se decidessimo però di infrangere tutte le regole, di trasgredire dai dogmi classici della fotografia e di intraprendere un viaggio nell’immaginario ecco che stiamo testando quello che in gergo fotografico viene denominato il limbo fotografico.

Il limbo: una tecnica da scoprire

L’attrezzatura per un fotografo è imprescindibile per eseguire foto professionali rendendo uno scatto unico nel suo genere. Con un adeguato sfondo, sfruttando in parte anche il concetto di illusione ottica, otterremo con il limbo una rappresentazione senza dimensioni ed ombre restituendo all’occhio umano una figura sospesa nel vuoto.
Questo è reso possibile attraverso una sala di posa che si dota di uno sfondo privo di angoli e di un’illuminazione particolare del soggetto che ne impedisce la formazione dell’ombra. Il nostro occhio nel posizionare un oggetto nello spazio sfrutta due tipi di abilità:

LA PERCEZIONE attraverso la quale siamo in grado di determinare per un immagine la sua effettiva posizione, forma e colore.

LA CONOSCENZA sfruttando la memoria visiva diamo ad un elemento la giusta proporzione, collocandolo nella sua posizione tipica, il suo colore e le sue ombre in maniera inconscia.

Gli elementi fondamentali che permettono di posizionare una figura nell’ambiente che lo circonda sono: l’ombra, la proporzione ed il colore.Proprio attraverso il limbo fotografico abbiamo invece la possibilità di giocare con questi elementi essenziali stravolgendo i concetti di posizione e dimensione.Uno studio fotografico professionale avrà la possibilità di offrire scatti davvero particolari sfruttando questa tecnica utilizzando studi con sfondi privi di angoli in soluzioni monocromatiche a secondo delle necessità e fantasia del fotografo.

Il Limbo fotografico è sfruttabile sia per piccoli oggetti quali gioielli o apparecchiature elettroniche fino a studi con sfondi di alcuni metri per la realizzazione di scatti ad animali e persone fino a realizzazioni più ambizione con soggetti di grosse dimensioni come automobili, moto etc…

Caratteristiche Tecniche

  • Altezza: 6 Metri
  • Larghezza: 7 Metri
  • Lunghezza: 6 Metri
  • Angolo Curvatura: 1,2 Metri
  • Spazio di ripresa: 6 Metri
  • Colore Sfondo: Bianco
Teatro di posa, Limbo fotografico, Green screen , RAW Studio

Il limbo fotografico: sfoghi professionali.

Dotarsi di una sala di posa idonea a realizzare il limbo nel proprio studio permetterà di realizzare immagini di beauty, ritratti, moda indossata e still life. I settori maggiormente interessati a questa modalità di produzione vanno dalla editoria al campo della moda e del merchandising.

Sempre più frequentemente personaggi famosi ricorrono al limbo per la realizzazione di set pubblicitari per presentare nuovi avvenimenti restituendo risalto allo studio fotografico che ne ospiterà la produzione.
Per un servizio più completo al bianco base si potranno aggiungere sfondi cromati sfruttando le potenzialità emotive date dai vari colori siano essi caldi o freddi a secondo delle necessità.

In fotografia si utilizza la parola limbo per indicare uno sfondo senza angoli davanti al quale piazzare il soggetto che, se correttamente illuminato, apparirà come “sospeso nel vuoto“. Il limbo può essere di varie dimensioni, da pochi centimetri per fotografare piccoli soggetti (gioielli, apparecchiature elettroniche) fino a diversi metri per la fotografia di persone, animali, ma anche automobili. Fonte: wikipedia